Archive for dicembre, 2010

14 dicembre

giovedì, dicembre 16th, 2010

autonomaC’è sempre un attimo in cui qualcosa cambia.

 Come voltarsi l’istante prima di ritrovarsi anfibi alle calcagna che non sono del tuo compagno. E sentire la precisione di un dolore secco e senza nome.

Così c’è l’attimo in cui tutte le parole, mentre stai per riconoscerle, mentre stanno per raggiungerti, alle spalle, mentre pensi che le sillabe mescolandosi ancora le rendano irreali, sono già qui e hanno cambiato le cose.

Questo è l’attimo, di cui non esiste un dopo.

 Non esiste il suono delle sirene, non esistono cicatrici a disegnare nuove geografie del corpo, non esistono le conseguenze delle parole.

 Esiste solo il cappuccio tirato ancora una volta sulla testa, il taccuino immaginario che si appunta “qui” ed “ora”, un sorriso che scappa ad alleviare il peso delle occhiaie, e la dolcezza inquieta di riprendere sotto le dita questo preciso pezzo di vita.
Con un limone da spremere sugli occhi. E la sensazione di non essersene mai andati.